Per rendere possibili i diritti degli alunni disabili saranno attuate
iniziative tendenti al pieno sviluppo della persona umana,facendo
riferimento alle varie leggi che si sono succedute (D.P.R. 416/74; L.517/87;
L.104/92). Le iniziative di integrazione sia scolastica che all’interno
della società, dovranno trovare un comune punto di incontro, per far
convergere le varie professionalità verso obiettivi comuni. Naturalmente
si presume che ci sarà l’interazione di tutte le diverse componenti
presenti sul territorio. (Comune, A.S.L., Enti Locali , Agenzie
formative)
Gruppo H
La scuola sarà presente istituendo il Gruppo H, costituito da una commissione mista,composta dal Dirigente Scolastico, dagli insegnanti di sostegno e da quelli curricolari, dall’Equipe Psico-Medica-pedagogica e dai genitori. Tale gruppo elaborerà ai sensi del D.P.R.24/02/940, art.6, per ogni alunno diversamente abile il P.E.P. (Piano Educativo Personalizzato),
correlato alle disabilità dell’alunno stesso, alle sue difficoltà e alle sue effettive potenzialità. Il P.E.P sarà così strutturato:
- diagnosi/profilo dinamico funzionale
- conoscenza del bambino attraverso osservazioni sistematiche e valutazione funzionale (attenzione, aggressività, concetto di spazio-tempo, lettura e scrittura, linguaggio verbale e non, coordinazione motoria, autonomia, socializzazione)
- conoscenza dell’ambiente socio-scolastico, laboratori, articolazione e disponibilità degli spazi, individuazione dei sussidi e materiali
- conoscenza dell’extrascuola, con la partecipazione dei familiari, la possibilità di consulenze, terapie e riabilitazioni.
In virtù del comma n°2 l'art.6 L.148/90 e della C.M.181/91, l’insegnante di sostegno assume la contitolarità delle classi in cui opera ed è corresponsabile dell’andamento complessivo dell’attività didattica, così come l’ intervento individuale riferito al bambino diversamente abile è di competenza di tutti i docenti del team.
La presenza dell’insegnante di sostegno rappresenta, quindi, una risorsa qualificata che offre all’intera classe le sue competenze tecnico-specialistiche, per un maggior supporto nelle domande educative, e per evitare quelle forme di isolamento che spesso pregiudicano l’integrazione scolastica.
Nell’Istituto Comprensivo di Polla sono presenti sei alunni diversamete abili, di cui uno nella Scuola dell'Infanzia, una nella Scuola Primaria e quattro nella Secondaria di I°grado. Per l'anno scolastico 2007/2008, i docenti di sostegno hanno elaborato il seguente PROGETTO, finalizzato all'integrazione dei suddetti alunni. L'integrazione è quel processo che vede coinvolte più persone che, operando insieme, si aiutano reciprocamente ad aumentare le proprie competenze relazionali e comunicative. Per un allievo diversamente abile, essere integrato significa, non solo poter stabilire legami affettivi autentici con tutte le persone presenti in quel contesto, senza che ci sia nessuna forma di esclusione, etichettamento ed emarginazione dovuta alla sua condizione di disabilità, ma
anche poter acquisire nuove conoscenze e competenze e poterle esprimere così come è richiesto dall'ambiente in cui si è presenti. La scuola, come istituzione sociale, riveste un ruolo fondamentale per l'integrazione del diversamente abile in quanto, come ambiente di educazione e di apprendimento, prepara nell' alunno le basi cognitive e socio-emotive necessarie per la partecipazione sempre più consapevole alla cultura e alla vita sociale. Per l'integrazione scolastica si vuole intendere quel processo socio-educativo attivo, nel quale le diversità particolari di ciascun allievo diventano motivo di apprendimento per l'intero gruppo scolastico e quando i risultati dell' attività scolastica manifestano effettivamente la presenza di tutti e di ciascuno. L' integrazione scolastica, come suggerisce l'art.12 comma 3 della legge 104 /92, ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona con handicap, nell' apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione. Tale obiettivo si realizza quando l'allievo sente di essere “accettato” dall'ambiente scolastico, ma soprattutto quando partecipa alle proposte di apprendimento in un processo articolato ma unitario. Una reale integrazione degli alunni in difficoltà, nella comunità scolastica, presuppone che in essa vi siano modalità organizzative tali da facilitare al massimo le comunicazioni e gli scambi di esperienze tra soggetti diversi.
LE CONDIZIONI ESSENZIALI DELL' INTEGRAZIONE SONO DUNQUE:
- Che tutti siano coinvolti.
- Che tutti operino in modo sinergico, cioè che sia continuo l’aiuto reciproco.
- Che tutti crescano come competenza relazionale e comunicativa, cioè come apprendimento.
- Che siano potenziati i rapporti con le famiglie, improntati sulla disponibilità e collaborazione reciproca.
Obiettivi formativi:
- Conquista dell’autonomia.
- Scoperta dell’identità.
- Conseguimento di un bagaglio culturale costituito da conoscenze e competenze tali da poter dare un significato alle proprie esperienze.
- Superamento dell’emarginazione
- Sviluppo delle personali capacità creative ed espressive.
- Possibilità di seguire le attività extrascolastiche.
- Conoscenze,rispetto ed integrazione nell'ambiente circostante.
Gli alunni diversamente abili avranno dei ruoli e dei compiti ben precisi per non essere ai margini del gruppo di lavoro. Per stimolare la partecipazione bisognerà passare attraverso la ricerca di quello che piace fare agli allievi, per dare loro la concreta possibilità di svolgere attività che sono loro congeniali e che li aiutino ad avere un’immagine positiva di sé. Molto proficua è l’esperienza del piccolo gruppo in cui gli alunni instaurano più facilmente rapporti di collaborazione con i compagni e con gli insegnanti.
In alcuni momenti, preventivamente programmati,è necessario anche lavorare con gli alunni in un laboratorio specifico, senza la presenza dei compagni di classe.
Mezzi e strumenti:
Le verifiche saranno formative e si svolgeranno in itinere, fondate sul confronto tra la situazione di partenza e quella che si verrà a delineare alla fine di ogni attività programmata. Avverranno mediante eleborati scritti e composizioni autonome o guidate. La valutazione sarà effettuata tenendo conto degli obiettivi raggiunti e gli effettivi progressi realizzati,secondo le norme vigenti in materia O.M. n°80del 09/03/95 art.13e Circ.n° 266 del 1997.
Il metodo, i contenuti, i tempi e le strategie organizzative saranno adeguati al fine di attuare interventi progettuali, rivolti all' acquisizione di nuove abilità e competenze. In particolare i docenti di sostegno:
- Coordineranno attività con il gruppo classe, insieme ai docenti curricolari, per favorire l'integrazione ed attivare la consapevolezza di appartenere ad un gruppo, attraverso l'effettiva possibilità di scambio operativo ed il rispetto delle regole del gruppo, svilluppando sentimenti di fiducia e di sicurezza
- Cureranno l'insegnamento personalizzato idoneo all' osservazione sistematica e allo sviluppo del processo insegamento-apprendimento con la semplificazione dei contenuti disciplinari, dei lavori manuali e dell informatizzazione
- Coordineranno le attività a classi aperte, orizzontali e verticali con criteri di flessibilità organizzative, secondo la potenzialità dei singoli alunni.